Studio 51 Pilates | La Storia
50711
page,page-id-50711,page-template-default,eltd-core-1.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,,borderland-ver-1.4, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,paspartu_enabled,wpb-js-composer js-comp-ver-4.5.3,vc_responsive
 

La Storia

Joseph Hubertus Pilates nasce nel 1880 in Germania, nei pressi di Dusseldorf. Inizialmente è un ragazzo di struttura fisica piuttosto gracile che, preoccupato di contrarre la tbc, si dedica duramente alla pratica del Body Building.

 

Lo studio dell’anatomia e lo sviluppo muscolare diventano così oggetto di studio e parte integrante della sua adolescenza. Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra dove intraprende la carriera di istruttore di autodifesa.
Quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, J. H. Pilates viene internato nel Lancaster assieme ad altri connazionali. Durante questo periodo di prigionia egli non si perde d’animo e organizza l’allenamento proprio e dei suoi compagni di prigionia, affinando in tal modo i suoi principi sulla salute e sul Body Building. Egli ha modo di vantarsi quando, nel 1918, una terribile influenza epidemica uccide migliaia di inglesi, ma nessuno di quelli che si sottopongono al suo metodo di allenamento fisico.

 

Più tardi viene trasferito sull’Isola di Man dove si immerge in una realtà completamente diversa da quella del Lancaster: soldati reduci dalla battaglia devastati dalle ferite, debilitati dalle malattie, immobilizzati da mesi. Decide così di darsi da fare e costruire macchinari utili alla riabilitazione dei soldati. Torna poi Germania nei primi anni Venti dove continua ad ideare attrezzature per la rieducazione, di cui alcune in uso tutt’oggi.
Con il periodo americano il metodo Pilates fa ingresso nel mondo della danza instaurando un rapporto destinato a durare fino ad oggi; ciò spiega come, a torto, si è spesso associata la tecnica al solo mondo della danza.

H. Pilates dopo la Germania decide perciò che è giunto il tempo di partire per gli Stati Uniti d’America. Giunto a New York apre uno studio e comincia a codificare i principi cardine della sua tecnica. Il lavoro comunque non si riduce alla ricerca degli esercizi, ma si estende al perfezionamento di particolari attrezzi. Ai tempi della sua prigionia in Inghilterra, infatti, J. H. Pilates applicava delle molle ai letti dei pazienti con lo scopo di aiutare a ritrovare e mantenere il tono muscolare, mentre erano ancora debilitati.

Come risultato di questa idea nasce lo Universal Reformer, l’attrezzo che, a tutt’oggi, è parte centrale del metodo Pilates.